Vision

Vogliamo trasformare un fienile in opportunità

Il filò nella stalla

La prima volta che abbiamo avuto l’opportunità di visitare Contrada Larici, è stato un momento che ha lasciato un’impressione indelebile. Ci siamo trovati di fronte a uno spazio che, un tempo, era destinato ad accogliere gli animali, ma che oggi si è trasformato in un ambiente accogliente e suggestivo, pronto a ospitare incontri e momenti di condivisione umana.

Immaginare come questo luogo potrebbe trasformarsi, da un semplice ricovero per gli animali a un luogo di socializzazione e comunità, è stato quasi istintivo. Abbiamo pensato a come, anziché essere un ambiente riservato al bestiame, potesse diventare il cuore pulsante di una vecchia contrada della Lessinia, dove le persone si riuniscono, conversano e si godono il tepore di una convivialità autentica.

Eppure, ciò che abbiamo immaginato non è così distante dalla realtà storica. Anche nei tempi antichi, le stalle non erano soltanto un rifugio per gli animali, ma luoghi di incontro e condivisione per gli abitanti della contrada.

contrada

Il fienile, luogo di raccolta e conservazione

Le serate trascorse lì assumevano il nome di “filò”, un momento di riunione e convivialità che si svolgeva dopo una giornata intensa di lavoro nei campi o con gli animali. Durante il filò, le persone si riunivano attorno al calore degli animali, condividendo storie, leggende e esperienze della giornata appena trascorsa. Ma non solo: era anche l’occasione per portare avanti attività pratiche, come la manutenzione degli arnesi e degli attrezzi necessari per il lavoro agricolo.

Oggi, le persone che varcano la soglia dei locali ristrutturati della vecchia stalla portano con sé lo spirito dei filò antichi, creando una sorta di filò moderno. In questo contesto, l’obiettivo è quello di condividere esperienze, scambiare conoscenze e saperi, e creare una rete di relazioni e collaborazioni che possano arricchire la vita della comunità.

spazi antichi destinati al fieno

L’ampio spazio che un tempo ospitava il fienile, fin dall’inizio lo abbiamo concepito come un luogo di raccolta, un rifugio per conservare e tramandare gli antichi saperi, in sintonia con il naturale processo evolutivo che caratterizza la vita stessa.

Proprio come il fieno veniva diligentemente raccolto e accumulato, trovando rifugio all’interno del fienile per essere conservato, noi oggi, in questi spazi intrisi di storia, invitiamo le persone a momenti di riflessione e introspezione, affinché possano conservare ciò che è buono e trasformare ciò che è maturo e desidera evolversi.

I fienili antichi, disseminati nelle contrade della Lessinia, rappresentano testimonianze tangibili di una vita rurale e montana profondamente radicata nella coltivazione dei prati e nell’allevamento del bestiame. Queste costruzioni, realizzate con pietra e legno, comprendevano stalle, tede, porteghi e barcòi, dove il fieno, gli attrezzi agricoli e i prodotti del territorio trovavano riparo e conservazione.

Ogni contrada, inoltre, era caratterizzata da un nome dialettale e da una sua identità unica, spesso legata alla presenza di una chiesa o di un campanile. Alcune di queste contrade, come Zagari, Giazza, Bosco Chiesanuova e Erbezzo, sono ancora oggi abitate e visitabili, preservando così un pezzo di storia e tradizione locale.

Altre contrade, invece, sono state abbandonate nel corso del tempo o trasformate in malghe, dove si produce il rinomato formaggio Monte Veronese. Tuttavia, anche se alcune di queste strutture hanno cambiato scopo nel corso degli anni, i fienili antichi delle contrade lessiniche rimangono un patrimonio culturale e paesaggistico di inestimabile valore, che merita di essere valorizzato e preservato per le generazioni future.

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